InfoCuba

INFORMAZIONI UTILI PER UN VIAGGIO A CUBA - BREVE GUIDA DI CUBA
Capitale: L' AVANA
Popolazione: 11.217.100
Superficie: 110.922 Km2
Fuso orario: - 5 ore; - 6 ore quando in Italia vige l'ora legale.
Lingua: Spagnolo
Religioni: in maggioranza cattolica, in forte aumento la pratica di religioni animiste.
La Repubblica di Cuba ha una superficie di 110.922 Kmq. e una popolazione di 11 milioni di abitanti. E formata dall'Isola di Cuba, dall'Isola della Gioventù e da 4.195 isole più piccole.
La capitale è La Habana con 2.5 milioni di abitanti.
Altre CITTA' IMPORTANTI DI CUBA sono Santiago de Cuba, Camagüey, Holguín, Guantánamo, Santa Clara, Bayamo, Cienfuegos, Pinar del Río, Las Tunas, Matanzas, Manzanillo, Ciego de Avila, Sancti Spiritus, Cárdenas, Trinidad, Baracoa, Varadero, Nueva Gerona.
Cuba è divisa in 14 Province, l'equivalente delle nostre Regioni, e in 169 Municipi, l'equivalente dei nostri Comuni.
Moneta Cubana
Peso cubano Convertibile (CUC)
La valuta cubana è il peso cubano è pari a 1,08 dollari USA in base al cambio stabilito dalle autorità cubane nell'aprile 2005. La maggior parte dei beni e servizi possono però essere acquistati esclusivamente in pesos convertibili. I dollari statunitensi (USD) in contanti, subiscono un ulteriore aggravio pari al 10% oltre le spese bancarie per le operazioni di cambio. Si consiglia di munirsi di euro in contanti
Prefisso telefonico per l'Italia da Cuba : 119 39
Prefisso telefonico dall'Italia a Cuba : 0053
Lo Stemma Nazionale è stato disegnato da Miguel Teurbe Tolón, presumibilmente su incarico del generale Narciso López.

Ha la forma di uno scudo ogivale. La chiave d'oro che appare nella parte superiore fa riferimento alla posizione di Cuba tra le due Americhe. Da qui il nome 'Chiave del Golfo'. Il sole simboleggia la nascita di un nuovo stato. Le tre strisce di colore azzurro separate dalle strisce bianche rappresentano i dipartimenti in cui era divisa Cuba all'epoca della colonia. La palma reale che appare nella terza parte simboleggia il carattere inflessibile del cubano, dato che questo albero sopporta diritto i venti più impetuosi.
Lo scudo è sostenuto da un fascio di canne legate alle due estremità da un nastro rosso. L'estremità superiore del fascio di canne è coperta da un berretto rosso con una stella bianca a cinque punte al centro. Un ramo di leccio a sinistra e un ramo di alloro a destra orlano il profilo dello scudo.
L'Inno Nazionale di Cuba è quello che nel passato era chiamato Inno di Bayamo.
L'avvocato e musicista bayamese Pedro Figueredo Cisneros ha composto la melodia nel 1867 e, un anno dopo, il 20 ottobre 1868, l'inno è stato cantato dalle truppe indipendentiste che hanno conquistato la città di Bayamo.
La mariposa è il fiore nazionale di Cuba.
E' bianco, bello, profumato. E' stato simbolo di insurrezione al tempo delle guerre d'indipendenza. Era presente in tutte le riunioni patriottiche e le donne cubane lo portavano al petto come simbolo di ribellione. Cresce in luoghi umidi come le rive dei fiumi o delle lagune. Lo si coltiva nei patios e nei giardini di molte case cubane.
Il tocororo è l'uccello nazionale di Cuba.
E' un uccello autoctono della famiglia del quetzal. I colori delle penne e delle piume - azzurro, rosso e bianco - riproducono gli stessi colori della bandiera cubana. Questo uccello è anche simbolo di libertà in quanto non può vivere in cattività, perché muore in poco tempo. Vive solamente a Cuba.
La palma reale è l'albero nazionale cubano.
Si è guadagnata l'onore di apparire nello scudo nazionale perché non esiste un paesaggio cubano senza una palma reale. Esiste in tutti i boschi tropicali e la sua presenza indica la fertilità del suolo. Tronco, foglie e frutti possono essere impiegati per diversi usi.
LA CULTURA CUBANA : Musica, pittura,letteratura,artigianato.
LA MUSICA Cubana è senza dubbio la forma d'arte che più influenza la personalità dei cubani. Si dice che a Cuba si parla cantando,si cammina ballando,e ci si innamora con le parole di una canzone. La musica ha vissuto a Cuba un'evoluzione rapida e decisa. Il Genere musicale "La Habanera " nato dalla danza creola influenzò la nascita del tango Argentino ed altre arie sudamericane. Recenti studi in campo musicale dimostrano che nella contraddanza di Manuel Saumell (chiamato El nacionalista) si ritrova il tempo musicale dell'Habanera. Il Son e il Bolero si diffusero a Cuba dalla provincia orientale di Santiago de Cuba .Il Bolero si diffuse a Cuba al principio del secolo con grandi compositori come Alberto Villalón y Sindo Garay, con grande influenza di Pepe Sánchez (che scrisse Tristezas nel 1883). Nonostante le principali canzoni della prima forma di Trova erano forme di Bolero , si fecero notare compositori come Orlando de la Rosa e Isolina Carrillo, che diede vita ad uno dei pezzi di bolero più sublimi di tutti i tempi : Dos gardenias.
Alla seconda metà del secolo XIX risalgono notizie dell'esistenza del son montuno. Nel 1950 Enrique Jorrín crea " La engañadora", primo cha cha cha.
Pérez Prado realizza nel 1952 il suo primo mambo. Il secondo periodo di splendore del Son avviene nella decade degli anni 50 con la comparsa sulle scene musicali di un autore autodidatta proveniente da Cienfuegos Benny Moré, che qualche anno più tardi si guadagnerà il soprannome di El bárbaro del ritmo.
Negli anni '70 nasce l'orchestra di musica cubana pop ballabile i Van Van, con una sonorità molto tipica ma moderna al contempo.La salsa cubana, oggi conosciuta in tutto il mondo raggiunge il suo splendore e notorietà alla fine degli anni '80 con i gruppi musicali Van Van, NG La Banda, Charanga Habanera, El Medico de la Salsa, Pablo y su Elite e tante altre.
La musica Cubana, la Salsa il Bolero sono oggi uan delle tante attrazioni per il viaggiatore che vuole conoscere Cuba e la sua anima musicale.


LA PITTURA CUBANA
La pittura cubana è la più genuina espressione plastica del Paese. La sua evoluzione non ha seguito un processo di evoluzione coerente perché le sue prime forme di espressione, realizzata dagli aborigeni nelle caverne, sono state bruscamente interrotte dalla veloce scomparsa di questa popolazione.
Con la conquista di Cuba da parte degli spagnoli e l'evangelizzazione predominò una pittura di tipo religioso associata alla liturgia cattolica. Bisognerà attendere sino al secolo XIX, con la fondazione dell'accademia Academia de San Alejandro (1818), per assistere alla nascita di una pittura cubana realizzata da pittori di origine creola ed orientata a soddisfare il gusto europeo della nascente borghesia cubana . L'Accademia fù fondata dall'Associazione Economica Amici del Paese ed il suo primo direttore fù il pittore di origine francese Jean Bautiste Vermay. In seguito si sviluppa una nuova tendenza che ebbe come tema principale quello paesaggistico i cui principali rappresentanti furono Esteban Chartrand y Valentín Sanz Carta.
L'avanguardia degli anni '20 (secolo XX) inaugurò un nuovo movimento nella pittura cubana. Il movimento moderno ebbe la prima esposizione importante nel 1927, appoggiata dalla Revista de Avance. Gli iniziatori dell'avanguardia cubana furono Eduardo Abela, Víctor Manuel, Antonio Gattorno y Carlos Enríquez, fra altri. Gli anni che seguirono furono di consolidazione del movimento moderno che prese forma nel Primo Salone di Arte Moderna nel 1937. Negli anni 40 numerosi giovani artisti si univano nel nuovo movimento di arte cubana dando vita alla Scuola dell'Avana. Figure come René Portocarrero, Amelia Pélaez y Mariano Rodríguez formano parte di questo movimento.
Nel 1942 fa ritorno a Cuba Wifredo Lam, dopo un lungo periodo di permanenza in Europa ed una significativa esperienza nel laboratorio di Pablo ricasso. Nel 1943 Lam realizza l'opera che lo ha immortalato "La jungla", que fù acquisita dal MOMA di New York .
Con il trionfo della rivoluzione cubana, il movimento plastico cubano si rafforza a partire dal 1962 con la fondazione della Scuola Nazionale di Arte Plastica. Pittori cubani molto importanti come Raúl Martínez y Antonia Eiriz, formarono parte della rosa dei maestri. Alcuni anni più tardi nel 1976 si fonda la Facoltà di Arte Plastica dell'Istituto Superiore d'arte dell'Avana.
Le opere di pittori cubani come Roberto Fabelo, Zaida del Río, Tomás Sánchez, Manuel Mendive y Nelsón Domínguez, formano il patrimonio pittorico più importante dell'ultima decade senza tralasciare nomi di giovani artisti José Bedia, Kcho y Flavio Garciandía che occupano un ruolo saliente. La pittura cubana durante gli ultimi 30 anni ha mostrato una grande capacità pur assumendo le influenze più importanti dell'arte internazionale di mantenere un forte spirito di appartenenza ed assumendo un attitudine critica nei temi trattati.
LETTERATURA CUBANA :
Possiamo dire che Cuba è un'isola che non ha mai smesso di concepire poeti.
La prima opera letteraria cubana in versi :Espejo de paciencia, data l'anno 1608 e venne scritta a Puerto principe dal canario Silvestre de Balboa. Durante la prima metà del secolo XVIII, (1733) prese vita la prima opera teatrale cubana: El princípe Jardinero y Fingido Cloridano, del capitano Avanero Don Santiago de Pita. Nel 1790 va in stampa il Papel Periódico de La Habana,una rivista letteraria che acquista presto importanza fra la borghesia Cubana.
Manuel de Zequeiro (1760-1846) e Manuel Justo Ruvalcaba (1769-1805), vengono considerati i poeti più rappresentativi di questo XVIII secolo. In entrambi i poeti lo spirito di appartenenza cubano emerge lentamente insieme all'amore e la delizia per la ricchezza del suolo cubano, dedicano i loro versi all'esaltazione dell'ananas, del mamey ed altri frutti tropicali di Cuba.
Nel secolo XIX nascono grandi poeti e la tradizione della poesia cubana si consolida. Versi pieni d'amore come quelli di Julián del Casal, Plácido, El Cucalambé, Juan Clemente Zenea, Gertrudis Gómez de Avellaneda , Juana Borrero, José Jacinto Milanés, Luisa Pérez de Zambrana, José María Heredia e José Martí, mettono le fondamenta ad una lirica squisita, che seppur romantica, seppe in molti casi superare i limiti del sentimentalismo per assumere significati sociali di compromesso.
Nel secolo XIX si scrisse anche il primo importante romanzo : Cecilia Valdés, di Cirilo Villaverde, che rappresentà una delle eredità più vitali per i poeti a venire. Altri novellisti importanti saranno Ramón Meza e Gertrudis Gómez de Avellaneda.
La poesía del secolo XX, inquietante per la sua diversità di stile, cresce con i nomi di José Zacarías Tallet, Regino Pedroso, Emilio Ballagas, Regino Botti, Nicolás Guillén, Carilda Oliver, Heberto Padilla, Virgilio Piñera, José Lezama Lima, Roberto Fernández Retamar, Gastón Baquero, Nancy Morejón, Antón Arrufat, Eliseo Diego (premio Juan Rulfo), Cintio Vitier, Fina García Marrúz, Mirta Aguirre, Pablo Armando Férnandez, Guillermo Rodríguez Rivera, Angel Augier, y Dulce María Loynaz (premio Cervantes).
La romanzistica ebbe uno sviluppo accelerato durante il secolo XX con scrittori che iniziano rapidamente ad ottenere importanti riconoscimenti internazionali così Cuba si arricchisce con opere di Miguel de Carrión, José Soler Puig, Dulce María Loynaz, Severo Sarduy, Miguel Barnet, Leonardo Padura, Senel Paz, Pablo Armando Férnandez, Luis Rogelio Nogueras, Guillermo Cabrera Infante, Virgilio Piñera, Reinaldo Arenas, Jesús Díaz, José Lezama Lima, Abilio Estévez, e Alejo Carpentier (premio Cervantes de la Academia).
Nell'attualità la narrativa è uno dei generi che si è sviluppato con più sicurezza fra i giovani scrittori cubani come Alberto Garrido e Ronaldo Menéndez (entrambi premio Casa de las Américas), testimoni di un'eloquente vitalità della letteratura cubana.
ARTIGIANATO CUBANO :





Nel momento in cui l'ammiraglio genovese Cristoforo Colombo avvista l'isola e la definisce " La terra più bella che occhi umani abbian mai visto " la popolazione di Cuba era formata da comunità indigene di agricoltori e vasai . Le prime comunità svilupparono la tecnica della lavorazione della pietra utilizzando conchiglie egusci di lumaca e molluschi crearono vari elementi come coltelli, tazze, ornamenti anche i loro costumi venivano adornati da pezzi in questi materiali sia quelli d'uso quotidiano che quelli per i cerimoniali. Queste popolazioni avevano sviluppato anche la lavorazione della ceramica, che basandoci sulla grande quantità di reperti ritrovati, puo essere considerata come un'attività significativa nella vita economica e culturale di queste comunità. La stessa importanza veniva ricoperta dalla lavorazione del legno e del fogliame. Il legno si utilizzava nella costruzione di capanne e canoe. L'alto livello nell'intaglio del legno si evidenzia nelle statuette di idoli, negli strumenti musicali e principalmente nei tamburi.
Successivamente la cultura africana apportò svariati elementi all'artigianato popolare. Manufatti costituiti da semi e ceramica costituiscono l'eredità principale. Questa forma di artigianato proveniente dall'africa dovette adattarsi al nuovo ambiente tropicale adeguandosi all' utilizzo di diversi materiali al fine di mantenere la continuità delle tradizioni africane .
Oggi, la maggior parte degli ideatori di prodotti artigianali ( sia come forma di espressione artistica che come finalità puramente commerciale ) sono studenti o provengono dalla scuola d'arte, o persone autodidatte ma con una profonda conoscenza delle tecniche del disegno e dell'intaglio. La produzione artigianale attuale ha dato vita alla creazione di oggetti dall'uso pratico pur mantenendo un fine estetico e decorativo. Artisti come Julio César Garrido e Carlos Espinosa, sono emersi grazie all'abilità nella lavorazione del cuoio e del legno di cedro per la creazione di prodotti legati al consumo dei sigari cubani. Degna di nota è anche l'opera del ceramista Alfredo Sosabravo che ricevette nel 1998 il Premio Nazionale di Arte Plastica.
E' facile quindi trovare nelle botteghe artigianali delle città cubane ma anche nei mercatini ottimi pezzi di legno intagliato, ceramiche ( famoso il laboratorio di Trinidad ) oggetti realizzati in vetro, monili ricavati dall'intaglio del corno o delle conchiglie, tele variopinte, oggetti in cuoio.
I SIGARI ED IL TABACCO CUBANO

LA PIANTA DEL TABACCO proviene dal continente Americano. Cristoforo Colombo osservò al suo arrivo che i nativi dei Carabi usavano fumare foglie essiccate utilizzando una rudimentale pipa chiamata Tobago, da cui derivò il nome della pianta.. Apparentemente queste popolazioni attribuivano al tabacco proprietà medicinali oltre ad utilizzarle durante le loro cerimonie.
Nel 1510, Francisco Hernández de Toledo ne portò i semi in Spagna,50 anni più tardi fù introdotto in Francia dal diplomatico Jean Nicot, che attribuì alla pianta il nome generico di Nicotina. Nel 1585 la pianta fù diffusa in Inghilterra dal navigatore Sir Francis Drake; L'esploratore inglese Sir Walter Raleigh presso la corte della Regina Isabella diffuse l'abitudine di fumare tabacco in pipa. Il nuovo prodotto si diffuse rapidamente in tutta Europa ed in Russia e nel secolo XVII arrivò anche in Cina,Giappone e sulle coste dell'Africa.
La Spagna monopolizzò il commercio del tabacco stabilendo nel 1634 il marchio Castilla and León, che nel 1707 fù esteso a tutti i territori della corona, accompagnato con la proibizione di coltivarne le piante in Europa .L'estensione della produzione a Cuba,dove aveniva la maggioranza della coltivazione fù causa di molti dissapori sino a che nel 1735 la Spagna conferì a Cuba il mandato esclusivo e l'autorizzazione alla produzione alla compagnia con base all'Avana.
Nel 1776 anche le colonie Americane iniziarono a dedicarsi alla coltivazione del tabacco inizialmente a Jamestown per diffondersi nella Carolina del Nord e nel Missouri. Nel 1864 un possidente terriero dell'Ohio ottenne per caso da un ceppo con un deficit di clorofilla una particolare pianta di Tabacco che prese il nome di White Burley e che divene il principale ingrediente della mistura di tabacco americana che si sviluppò largamente con l'invenzione nel 1881 della macchina per elaborare sigarette.
Produzione Anche se attualmente il tabacco viene coltivato in circa 120 paesi con differenti condizioni climatiche che nell'emisfero nord sono localizzate al di sopra del 50° di latitudine , la produzione migliore proviene da quei paesi che dedicano alla coltivazione del Tabacco le migliori attenzioni nella ricerca e nella produzione. Ad esempio le piante dei diversi ceppi simili a quelle dedicate alla produzione di Maryland o Burley ( tabacco tagliato per le sigarette) , stucchi, mantello e wrapper per sigari - sono trapiantati dalle celle frigorifere ai campi dove poi richiedono uno speciale regime di irrigazione e concimazione.
Per ottenere le foglie grandi e sottili con cui vengono elaborati i wrapper per i sigari (la foglia esterna che avvolge il sigaro ) si stendono sui campi grandi tele di yuta con lo scopo di favorire la crescita di foglie più grandi , le piante vengono tagliate prima della fioritura. Le foglie sono generalmente raccolte a mano e quando sono mature. Successivamente, le foglie vengono introdotte in magazzini di grandi dimensioni riscaldate con il calore in modo che la foglia acquisisca il giusto grado di appassimento, aroma e colorazione. Il processo di essiccazione e di stabilizzazione dell'aria nei magazzini che viene applicato a varie produzioni di tabacco per sigarette e sigari dura sino a sei, sette settimane . In alcune produzioni la maturazione delle foglie avviene accendendo enormi falò nei magazzini di giacenza delle foglie in modo tale che esse acquisiscano un aroma particolare dal fumo dei falò. In altri casi la maturazione delle foglie avviene diffondendo il calore nei magazzini di giacenza attraverso alcuni condotti di areazione che si accendono e spengono in modo alterno permettendo alle foglie di fermentare e asciugare in modo corretto.
Le foglie ottenute vengono infine classificate in base alla posizione che occupavano sulla pianta, colore, dimensioni e caratteristiche . Vengono confezionate e inviate ai magazzini commerciali dove vengono vendute all'asta|
Bolívar Cohíba Cuaba La Flor de Cano Fonseca La Gloria Cubana H. Upmann Hoyo de Monterrey Montecristo Partagás Por Larrañaga Punch Quai d'Orsay Quintero Rafael González Ramón Allones El Rey del Mundo Romeo y Julieta Saint Luis Rey Sancho Panza Los Statos Trinidad Troya Vegas Robaina Vegueros San Cristóbal de La Habana La Vigía |
DETTAGLI SULLA STORIA DI CUBA
Fu scoperta da Cristoforo Colombo nel corso del suo primo viaggio verso le Americhe nel 1492, ed è la più grande isola delle Antille, popolarmente chiamata cayman per la sua forma di caimano disteso nel Mar dei Caraibi.La colonizzazione spagnola fece strage di siboneys e tainos, le due popolazioni indie che abitavano l'isola e che non superavano le 200.000 unità. A guidare la loro resistenza fu un capo ribelle di nome Hatuey, che venne bruciato vivo perché non aveva voluto convertirsi alla religione cattolica (oggi è possibile trovare una piccola statua raffigurante il primo ribelle dell'isola nella piazza centrale di Baracoa).
La conquista definitiva dell'isola si deve a Diego Velasquez, che nel 1510 partendo da Baracoa esplorò ogni palmo di territorio e piegò con la forza, la resistenza degli indios. Dopo quasi 5 anni di guerra, l'isola era sotto il controllo degli spagnoli che stabilirono il loro quartier generale a Santiago de Cuba, nella parte orientale dell'isola.
Alla metà del '500, l'Avana diventa uno dei più grandi porti del mondo, ma anche ritrovo di scorribande di pirati e contrabbandieri francesi, inglesi e olandesi che cercano di dare l'assalto alla flotta spagnola. La collocazione geografica è ideale per fare sosta durante la traversata verso le Americhe. Si spiega così il fatto che il simbolo di Cuba finisca per diventare una "chiave", la chiave d'accesso da un punto all'altro del continente americano.
Nel 1614 inizia la coltivazione in larga scala del tabacco, tra le principali ricchezze naturali di Cuba anche per la particolare temperatura e umidità. Presto diverrà un prodotto pregiato in tutto il mercato europeo. E' intorno alla coltivazione del tabacco e della canna da zucchero che si formano i primi insediamenti stabiliti di immigrati, che nel Settecento daranno origine alla borghesia creola.
Nel 1762, per quasi un anno, l'Avana viene conquistata dagli inglesi che non riusciranno però a prendere possesso delle altre città dell'isola. La presenza degli inglesi rivoluzione l'economia cubana, nonostante la sua breve durata.
Via via che si sviluppa il commercio via mare, prende corpo la tratta degli schiavi. Dall'Africa vengono trasportati a Cuba migliaia e migliaia di persone dalla pelle nera: alla traversata dell'Oceano sopravvivono solo gli uomini e le donne più robuste. Proprio nel 1763, mentre sta per finire il dominio inglese su l'Avana, si assiste all'exploit della produzione di zucchero che diventa virtù e dannazione di quest'isola.
Nel 1776 gli Stati Uniti dichiarano la propria indipendenza da Londra: Cuba, di conseguenza, può iniziare a vendere in piena libertà il proprio zucchero al grande Paese confinante. Una spinta decisiva di fare dell'isola la "patria dello zucchero" viene dalle vicende che seguono la Rivoluzione Francese del 1789 ad Haiti, dove avviene una sanguinosa rivolta degli schiavi che si scagliano contro i bianchi: molti proprietari degli zuccherifici e tecnici del settore si trasferiscono a Cuba, mettendo in crisi l'immagine di Haiti come Paese detentore del primato nella coltivazione della canna da zucchero.
Nel 1827 dei 700.000 abitanti dell'isola il 56% è costituito da negri e da schiavi. Questa percentuale spiega la non partecipazione di Cuba alla guerra di indipendenza dalla Spagna che infiamma l'America Latina nel corso del XIX secolo; la borghesia creola teme che senza la protezione di Madrid, saranno i neri a prendere il potere. Ma c'è pure chi inizia a guardare alla prospettiva di una possibile annessione di Cuba agli Stati Uniti. La tentazione di far cadere l'isola sotto l'egemonia statunitense si era del resto già realizzata nel 1823 con la "dottrina Monroe" che recitava più o meno così: "l'America agli americani e Cuba prima o poi agli americani".
Quando nel 1841 la popolazione residente nell'isola raggiunge 1 milione di unità, la percentuale dei negri sale al 58%. Lo sviluppo dell'industria dello zucchero è inarrestabile e nei suoi riflessi sociali da avvio alla singolare contaminazione tra la cultura bianca e quella negra.
Nel 1837, prima che in ogni altro paese dell'America Latina e prima che nella stessa Spagna, viene costruito un tratto di ferrovia su rotaia: collegherà l'Avana a Bejiucal.
La guerra di indipendenza dura ben 30 anni e si avvia nel 1868, quando il ricco proprietario terriero Carlos Manuel de Cespedes mette in libertà i suoi schiavi e suona la campana della sua azienda al grido di "Viva Cuba Libera" di fronte a migliaia di cittadini che condividono il proposito di fare dell'isola una nazione pienamente indipendente. Il primo conflitto dura circa dieci anni. Il 24 febbraio 1895 inizia la fase finale della guerra di indipendenza organizzata e promossa da Josè Martì, poeta e scrittore, che riunifica tutte le componenti del nazionalismo cubano intorno al Partito Rivoluzionario. Tale scelta si rivelerà decisiva.
Il 10 dicembre 1898 viene firmato un trattato di pace tra Spagna e mambises (erano chiamati così i combattenti per l'indipendenza). A mediare i due contendenti nella fase finale della guerra ci avevano pensato gli Stati Uniti e ciò si evince dall'emendamento Platt (dal nome del senatore proponente) che accompagna la sigla della pace: "Cuba acconsente che gli USA si riservino e mantengano diritto di intervento per la conservazione dell'indipendenza cubana ed il mantenimento di un governo solido". Quell'emendamento prevedeva anche che l'isola non potesse firmare trattati o prestiti internazionali senza la previa autorizzazione di Washington. Veniva concesso agli Stati Uniti anche l'usufrutto della base militare di Guantanamo su territorio cubano. L'emendamento Platt, verrà addirittura inserito come norma nella prima Costituzione di Cuba nazione indipendente. Nel 1906 si verifica il primo sbarco militare da parte degli USA per sedare alcune rivolte popolari che rischiavano di mandare in fumo gli interessi americani presenti a Cuba. L'influenza di Washington diventa via via sempre più ossessiva, mentre un migliaio di cittadini americani decidono di trasferirsi sull'isola. Nel 1925 si fonda il Partito Comunista Cubano. Tra i suoi fondatori c'è Julio Antonio Mella, figura di spicco nella sinistra latinoamericana, dirigente del movimento studentesco de l'Avana. Per lui il primo obiettivo è raggiungere una effettiva unità razziale tra bianche e neri come rifondazione dell'idea di una comune nazionalità cubana. In quegli anni era al potere - sostenuto dal governo di Washington - Gerardo Machado, ribattezzato il "Mussolini tropicale", che fa arrestare Mella proprio nel 1925. Quest'ultimo inizia in carcere uno sciopero della fame che costringe le autorità a liberarlo sotto la pressione dell'indignazione popolare. E' in quel momento che Mella decide di partire alla volta del Messico, dove conduce una vita da esiliato accanto a Tina Modotti, fotografa di prestigio e di nazionalità italiana. Verrà ucciso a Città del Messico il 10 gennaio 1929 da due sicari prezzolati dal regime cubano. La lotta contro Machado si conclude nel 1933. Scioperi e manifestazioni quotidiane fanno crescere l'opposizione. La notte del 12 agosto il dittatore riesce ad abbandonare l'isola con 5 casseforti ricolme d'oro e a stabilirsi a Nassau, nelle Bahamas.
Dopo la rivolta viene eletto presidente Grau San Martin, un professore dalle idee progressive dell'Università de l'Avana. Tra i suoi primi obiettivi c'è quello della nazionalizzazione dell'energia elettrica che veniva gestita da una società statunitense. Le reazioni della destra - e di Washington che decise di non riconoscere la legittimità della presidenza di Grau San Martin - non si fanno attendere e gli USA giungono alla decisione di boicottare l'economia dell'isola.
E' in quel periodo che scala la vetta della popolarità Fulgencio Batista, un sergente dell'esercito cubano ben visto da Washington e dalla destra cubana. Il 15 gennaio del 1934 è proprio quel sergente a farsi promotore di un golpe di palazzo che porta alla presidenza della Repubblica, Carlos Mendieta. A tessere i fili del potere è Batista, che in coincidenza con la Seconda guerra mondiale, vede rafforzato il suo potere a causa dell'aumento del prezzo dello zucchero sul mercato mondiale. Nel 1940 -in nome dell'unità antifascista- entrano nel governo due esponenti di rilievo del Partito Socialista popolare (il partito comunista cubano si chiamava così): Juan Marinello e Carlos Rafael Rodriguez. Ma nel 1944 quell'ibrida alleanza perde le elezioni nelle quali viene eletto presidente da un fronte progressista, Grau San Martin.
Dal 1946 al 1952 la corruzione mina la società politica cubana. Assassini e ruberie sono all'ordine del giorno. Le elezioni presidenziali previste nel 1952 non si svolgono. Batista prende il potere la notte del 10 marzo: questa volta con un vero golpe. L'unica resistenza di un'opposizione divisa si verifica all'Università de l'Avana, dove scontri tra la polizia e studenti accompagnano i primi giorni del golpe. Il 14 marzo l'Università viene chiusa.
Nel 1953, anno del centenario della nascita di Martì, prende il via il primo focolaio rivoluzionario anti-Batista. Il 26 luglio di quell'anno, un gruppo di giovani raccolti intorno al giovane avvocato Fidel Castro, dà l'assalto alla caserma Moncada di Santiago de Cuba, approfittando dei festeggiamenti del carnevale per confondersi tra la folla (da qui il nome Movimento 26 luglio). Un secondo manipolo di militanti -guidati da Abel Santamaria- aveva il compito di conquistare un ospedale. Raul Castro, fratello minore di Fidel, doveva impossessarsi del Tribunale di Santiago. Gli attacchi falliscono i loro obiettivi.
Fidel Castro e pochi altri, scampati al massacro, riescono a fuggire sulle montagne, dove verranno catturati. Castro preparerà da solo l'autodifesa (che pronuncerà in tribunale nel corso del processo contro lui e dei militanti del Movimento 26 luglio), diventata famosa con il titolo "la storia mia assolverà". I sopravvissuti dell'assalto della Caserma Moncada verranno condannati al carcere e detenuti nell'Isla de Pinos (attuale Isla de la Juventud) dove era stato rinchiuso pure Josè Martì, ma verranno liberati grazie ad una amnistia nel 1955. I militanti del "Movimento 26 luglio" partono subito per l'esilio in Messico, dove iniziano a riorganizzare i loro progetti insurrezionali.
L'organizzazione e l'addestramento di quel manipolo di cubani dura più di un anno in territorio messicano. Al gruppo originario si aggiunge un giovane medico argentino, Ernesto Guevara. Fidel Castro acquista da una coppia statunitense lo yacht "Granma" per preparare lo sbarco ed il ritorno a Cuba (in teoria avrebbe potuto trasportare solo 20 persone ma finirà di imbarcarne più di 80). A Santiago, il "Movimento 26 luglio" guidato da Frank Pais si da l'obiettivo di organizzare l'insurrezione per il 30 novembre del 1956, in contemporanea con il previsto arrivo del "Granma". Ma lo yacht sbaglia rotta, incontra maltempo ed arriva sulle coste dell'isola solo il 2 dicembre e molto distante dal luogo stabilito. Il "Granma" viene avvistato da una nave da guerra: è una carneficina. Dopo aver camminato per tre giorni, i superstiti militanti del "Movimento 26 luglio" vengono sorpresi dall'esercito nella località di Alegria del Pio. Erano arrivati a Cuba in 82, ma quando il 19 dicembre Fidel Castro riesce a radunare i sopravvissuto può contare solo su 12 uomini. Tra i superstiti c'è anche un italiano, Gino Donè Paro. Sulle montagne della Sierra Maestra il manipolo si riorganizza in cerca della rivincita che arriverà nel 1958, dopo tre anni di guerriglia. Il 1° gennaio 1959 i "barbudos" (chiamati così per le lunghe barbe che si erano fatti crescere sulla Sierra) fanno il loro ingresso a L'Avana con alla testa Ernesto "Che" Guevara e Camilo Cianfuegos. Il dittatore Fulgencio Batista riesce a fuggire. Castro giunge nella capitale dopo aver attraversato tutta l'isola. Nel 1961 Fidel Castro annuncia che la "rivoluzione cubana è una rivoluzione socialista". Si stringono i rapporti con l'Unione Sovietica e i paesi socialisti dell'Est. Gli USA decretano il blocco economico unilaterale contro l'isola e finanziano la tentata (e fallita) invasione di Playa Giron che inizia due giorni dopo l'impegnativa dichiarazione di Castro che chiama la sua gente alle armi e alla vigilanza. Nel 1962 si svolge la "crisi dei missili": Washington minaccia un intervento armato contro l'isola se i sovietici non sospenderanno l'installazione dei missili nucleari sul territorio cubano.
1989 e 1990 sono altre due date storiche per Cuba. La caduta del muro di Berlino e la dissoluzione prima dei paesi dell'Est del "socialismo reale" e poi della stessa Unione Sovietica lasciano l'isola sola nello scacchiere mondiale. L'Avana avvia il "periodo speciale" fatto di terribili restrizioni economiche, apertura all'economia mista e alle joint-venture, ristrutturazione dell'infrastruttura industriale e delle tecnologie. L'isola cerca di reinserirsi nella nuova realtà internazionale senza rinunciare alle proprie conquiste sociali che modellano uno specifico Stato sociale e alla peculiarità della sua storia. Gli USA, prima con la legge Torricelli e poi con la legge Helms-Burton, stringono ancora di più il cappio del blocco economico provocando la reazione di condanna di America Latina, Europa, Vaticano, Canada e paesi asiatici. L'assemblea dell'ONU ha più volte condannato negli ultimi anni la politica unilaterale di Washington nei confronti dell'Avana.




